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Precari, solo un decimo della cattedre scoperte sarà coperto

articolo pubblicato il 17 febbraio 2017 - 10.11 in Politica Scolastica, Personale, Reclutamento e Concorsi
Non si vede luce per la piaga del precariato nella scuola: sui posti vacanti il Governo gioca al ribasso e finanzia solo un decimo delle assunzioni necessarie.

La polemica arriva in Parlamento, con un gruppo di deputati che chiede lumi sulla consistenza dei fondi previsti dalla Legge di Bilancio 2017: la verità è che i 400 milioni a regime per il passaggio dall'organico di fatto all'organico di diritto serviranno a stabilizzare solo 13.300 nuovi docenti. Solo che, anche dopo il piano straordinario d’immissioni in ruolo della L. 107/15 (riforma La Buona Scuola), oggi ci sono ancora 100mila cattedre libere, quasi la metà delle quali su sostegno, mentre per gli Ata sono 35mila. Inoltre, urgono modifiche normative per gestire la fase transitoria.

"Se il MEF non paga, si blocca tutto; ma per lo Stato non finisce lì, perché deve comunque assegnare il risarcimento. Tanto è vero che con la Buona Scuola è stato istituito un fondo ad hoc, seppure inadeguato, proprio per sopperire alle mancate assunzioni, come stabilito anche dalla Consulta", rimarca Marcello Pacifico, leader del sindacato della scuola Anief.


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