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Mobilità, nuovo incontro Miur-Sindacati su chiamata diretta

articolo pubblicato il 8 febbraio 2017 - 18.11 in Miur, Personale, Reclutamento e Concorsi
Il Ministero della Pubblica istruzione e i sindacati della scuola si incontreranno nuovamente domani, 9 febbraio 2017, sulla chiamata diretta del prossimo anno scolastico, strettamente connessa al contratto sulla mobilità 2017/2018.

Alla vigilia dell'ennesimo incontro, il sindacato della scuola Anief, torna a ribadire la "necessità di apporre modifiche alla bozza" sottoscritta il 31 gennaio scorso. Quel testo, spiega il sindacato "lede i diritti dei docenti che hanno svolto un periodo di precariato superiore a 4 anni". Confermando la norma illegittima adottata per l’anno scolastico in corso, "si vuole continuare a non considerare per intero nella mobilità d'ufficio e nelle graduatorie interne d'istituto. Come se le tante sentenze su questa grave discriminazione, verso una sostanziosa fetta del personale, non fossero mai state emesse".

Lo stesso trattamento ingiusto vale per la mancata equiparazione del servizio svolto nelle scuole paritarie, nonché per i periodi di supplenze sul sostegno che andranno considerati per coloro che chiederanno il passaggio su posto comune, visto che il servizio prestato su posto di sostegno con contratti a termine non sarà ritenuto utile ai fini del raggiungimento del vincolo quinquennale per passare da posto di sostegno sulla disciplina.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal “su questi tre punti occorre necessariamente aggiustare il tiro, sottoscrivendo un CCNI definitivo sulla mobilità non discriminatorio nei confronti di chi ha svolto lunghi periodi di precariato, supplenze sul sostegno e nelle scuole paritarie. Qualora non venissimo ascoltati, di sicuro impugneremo le norme approvate chiedendo giustizia al giudice nelle aule di tribunale".
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